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domenica 1 novembre 2015

Un super dirigente "leccapiedista" da cassare subito.....




Alcune considerazioni sulla vicenda pirallendiana del corso di formazione indetto dal nuovo super commissario Morello al Resort del Ciocco, che è costato quasi centomila euro alle USL accorpate di Firenze, Prato, Empoli, Pistoia.
Non ritengo credibile che il Senatore Marcucci, della famiglia proprietaria del Ciocco, possa aver brigato per ottenere quella commessa, è assurdo, ma che il super dirigente abbia fatto una sua scelta autonoma per "arruffianarsi" con i Marcucci ed acquisire meriti, lo credo invece molto probabile.
Incredibili poi le giustificazioni adottate da Morello, su questa vicenda. 
Da quella che non vi erano in provincia di Firenze, hotels con un numero di camere e servizi, per i 179 partecipanti, quando il comprensorio fiorentino è uno dei maggiori e più attrezzati per l'accoglienza in Italia, in Europa e forse nel Mondo.
All'altra, che non era a conoscenza che il Ciocco fosse di proprietà dei Marcucci, fatto già poco credibile, per il Senatore Andrea e totalmente assurdo, per una persona che da molti anni è dirigente di varie strutture ospedaliere in Toscana, per la sorella Maria Lina Marcucci, per cinque anni vice Presidente della Giunta Regionale Toscana.
Tanto la ruffianesca scelta del Ciocco quanto le giustificazioni presentate, offensive della comune intelligenza, dovrebbero portare il Presidente Rossi a cassare questo super dirigente.
Un Manager dai poteri enormi, che dovrà fare acquisti e gare per milioni di euro, per la nuova più grande USL della Toscana, deve avere requisiti di indipendenza e credibilità, tali da scoraggiare le potenti lobby economiche e politiche che non mancano mai, dietro e davanti, al PD come ad altri partiti. E in Toscana conta solo il PD.
Il Capogruppo d'opposizione Mugnai sembra assai agguerrito su questa assurda vicenda e il gruppo del PD in Regione pare intenzionato a non coprirsi di ridicolo avvallando questa  decisione leccapiedistisca di Morello e pretende chiarezza sui fatti. Bene, staremo a vedere!!

Francesco Colucci x riformisti italiani Lucca

giovedì 22 ottobre 2015

Francesco Colucci: La dispersione della Collezione Salotti sarà opera dell'Isis o.......di Tambellini



Dopo il risultato del Bando per le Casermette delle Mura, la curatrice della Collezione Salotti, Franca Severini, ha annunciato di aver ricevuto lo sfratto dalla Casermetta del Baluardo San Martino da liberare entro il 30 novembre.
Tutto il patrimonio del Maestro Lucchese Salotti rischia così di essere disperso: oltre 350 sculture, 800 chine, 350 dipinti e tutto l'archivio dei documenti del Novecento tenuto dal Maestro.
Giannetto Salotti nasce e studia a Lucca, dove lavora fino alla morte, le sue opere sono state esposte in tutto il Mondo ed è considerato uno dei grandi artisti del '900, che hanno dato prestigio a Lucca.
La decisione dell'Opera delle Mura e Comune di Lucca con il Sindaco Tambellini, Assessore alla Cultura, ha veramente del tragico-comico. Senza entrare nel merito della selezioni per l'assegnazione delle Casermette, voglio solo ricordare che a pochi metri da quella di San Martino, nel Castello di Porta San Maria è stata confermata l'affittanza al Circolo del Bridge, certamente un'ottima associazione culturale della Lucca "bene".
La lunga notte culturale che caratterizza la gestione Tambellini si arricchisce così di un altro significativo episodio di distruzione della memoria della città.
Fa tristezza il silenzio di buona parte della Lucca che conta nella vita culturale, ad iniziare dal Consigliere Presidente Stefano Baccelli, molto sensibile, una volta, alle sorti del patrimonio culturale della città e non ricordo di aver sentito l'autorevole voce del Senatore Andrea Marcucci, potente Presidente della Commissione Cultura e Scuola del Senato, che parla spesso, con cognizione, di molte cose...... purché non riguardino il Comune di Lucca, timoroso forse di essere soffocato nella palude stagnante della gestione culturale e amministrativa della Giunta Lucchese.
L'assenza di queste voci importanti nel tessuto socio-culturale di Lucca mi fa pensare, sperando di sbagliare, che per Baccelli e Marcucci sia più importante la fittizia unità del PD Lucchese, della salvaguardia del patrimonio storico culturale delle città e allora il buon Salotti farà la fine del Museo del Fumetto e di quello della Città, che Tambellini ha anche "cancellato" dal Sito del Comune.
Ma questi "rottamatori" Renziani, a Lucca, dove sono???

francesco colucci, riformisti italiani Lucca