Capezzoli (Italia dei Valori): Raccolta di firme entro il 31 maggio per la nostra proposta di legge in materia “ Misure urgenti per la massiama tutela del domicilio e per la legittima difesa ”
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venerdì 1 aprile 2016
Raccolta firme per "Misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la legittima difesa
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sabato 12 marzo 2016
Avv. Marco Agnitti: Le invasioni barbariche
"C'è qualcosa di malato nella gestione dei flussi migratori in Italia e, in Europa in generale. Prima lor Signori ti dicevano suadenti: ma di che ti preoccupi?" così inizia l'interessantissimo pezzo firmato dall'Avv. Marco Agnitti su La Gazzetta di Lucca e che ho letto con piacere traendone spunti molto utili per la formazione o meglio miglioramento del mio personale pensiero sul tema dell'immigrazione.
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mercoledì 9 marzo 2016
17 Aprile: andiamo a votare alla faccia del silenzio complice
17 Aprile 2016: una data che a pochi dice qualcosa, forse ad
oggi non dice nulla nemmeno a coloro i quali saranno chiamati ai seggi come
scrutatori il che la dice lunga su quanto la disinformazione stia annullando
qualsiasi tipo di pubblicizzazione per il referendum, importantissimo, promosso
da 7 regioni italiane.
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martedì 8 marzo 2016
"Vendere il mare è tradire la nazione", striscione di CasaPound al porto di Viareggio.

Viareggio, 08 marzo - "Vendere il mare è tradire la nazione", questo è il testo degli striscioni affissi dai militanti di CasaPound Italia in diverse città della Toscana, della Liguria e della Sardegna contro la cessione di ampi tratti di mare alla Francia, discussa dai due Stati per anni e ratificata nel 2015 dal governo Renzi a firma del ministro Gentiloni. CasaPound Italia Lucca ha scelto il porto di Viareggio.
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giovedì 3 marzo 2016
Baldini: grande soddisfazione per l'approvazione dell'omicidio stradale
Il Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini prende atto con estrema soddisfazione dell'approvazione della legge sull'omicidio stradale.
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Niki, Edy e Tobia: storia di ipocrisia ed egoismo
La storia della paternità di Niki Vendola e del compagno Eddy Testa non solo arriva a ridosso dell'approvazione della legge sulle unioni civili ma pone in primo piano anche questioni di grande importanza morale e d etica oltreché pratica.
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lunedì 29 febbraio 2016
Il vincolo di mandato nelle istituzioni italiane dai comuni della piana sino al Parlamento
Nelle scorse settimane ha fatto notizia l'intenzione del M5S di far firmare agli apiranti candidati sindaco alle amministrative di Roma una sorta di contratto a garanzia della fedeltà degli eletti al movimento.
Tale contratto prevederebbe delle altissime pensali in caso di "tradimento".
Ma tutto questo è lecito oppure no?
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martedì 23 febbraio 2016
Aste immobiliari: un nuovo favore alle banche e agli speculatori?
Interessantissimo e puntuale intervento di Giovanni Ascione sul tema delle aste immobiliari e relative novità normative.
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martedì 16 febbraio 2016
Prima Repubblica: era davvero il male assoluto?
La cronaca di oggi riporta in auge la questione sull'onestà della classe politica italiana.
Siamo passati dai decenni delle tangenti scoperchiate dal pool di mani pulite che, assieme ad un repulisti della politica soprattutto nell'area riconducibile al famoso "pentapartito", ha causato anche morti innocenti, suicidi di persone poi risultate estranee ai fatti oltre a chi si è tolto la vita conscio di aver le "mani sporche".
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sabato 6 febbraio 2016
Unioni civili, adozioni e quant'altro: io la vedo così
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giovedì 14 gennaio 2016
Fallout di Chernobyl e le verità non dette: 300mila vittine di tumore solo in Italia

E' difficile riassumere quanto ho letto ma attraverso questo link (clicca qui per aprire l'articolo) potrete leggere tutte le infomazioni tecniche e i relativi dati scientifici.
In breve quello che questa ricerca ci dice è che la nube radioattiva che attraversò i cieli dell'Italia centrale e settentrionale il 01 maggio 1986 fu molto più pericolosa di quanto ci è stato sempre detto.
In particolare si legge che questa nube era 83.2 volte più radioattiva rispetto ai dati che sino ad oggi i media ci hanno fornito e questo a causa di una erronea e superficiale valutazione della composizione della nube.
Attenzione però perchè, si legge, potrebbe essere andata anche peggio perchè la nube non era omogenea e i dati sulla radioattività sono valori medi il che ci fa pensare che molte zone ittaliane potrebbero essere state sorvolate da una nube tossica con altissima radioattività.
Quali le conseguenze? purtroppo questa nuova e agghiacciante valutazione del fallout radioattivo di Chernobyl darebbe spiegazione al vertiginoso aumento di alcune forme tumorali che sono aumentate in maniera enorme nel nostro paese negli ultimi 30 anni.
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Queste forme tumorali sempre più frequenti sono le stesse patologie che vennero rilevate negli studi epidemiologici post bomba atomica di Hiroshima negli anni '50 dal centro medico statunitense aperto proprio vicino alla città giapponese con lo scopo ufficiale di aiutare i cittadini colpiti da radiazioni ma utile per studiare le conseguenze, anche a lungo termine, dell'esposizione alle radiazioni.
Le cifre che vengono ipotizzate sono tremende: 300 mila vittime di tumore riconducibili al fallout di Chernobyl solo in Italia!!!
Un disastro immane che ha colpito gran parte dell'Europa e che gode di una sorta di "immunità diplomatico-informativa" in cui i cittadini sono diventati vittime sacrificabili in nome di un'equilibrio politico-economico-sociale che, come al solito, avvantaggia i poteri forti a danno della gente comune.
Lascio a chi ha voglia e tempo di leggere l'intero articolo (clicca qui) ed io mi fermo qui augurandomi che la mia generazione, quella che era bambina nel 1986, non continui a pagare questo terribile contributo sulla propria pelle e su quella dei propri figli.
In bocca al lupo a tutti...
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domenica 3 gennaio 2016
Il miglior discorso di capodanno 2016: imperdibile!!!
Ho cercato mille parole per scrivere un post di intenti per il 2016 poi, qualche giorno fa, ho visto questo discorso di capodanno e, ve lo devo dire, qualsiasi cosa uno possa dire o scrivere non arriverà mai a legare le scarpe a Natalino Balasso che, coi suoi modi spicci, dice la verità:
SIAMO TUTTI DEI GRAN COGLIONI
Buona visione e soprattutto buona riflessione perchè da "civista" come mi ritengo non posso che concordare al 100% coi concetti espressi da Balasso... e badate bene che sono concetti molto più concreti e profondi di quelli che ci hanno propinato politici, Presidente della Repubblica e Papa... cioè la tristezza è proprio questa!!!
Visto? bene allora non devo aggiungere nulla... dice già tutto lui...
BUON ANNO a TUTTI
venerdì 25 dicembre 2015
Natale... Erri De Luca lo vede così... Sbaglia?
"Nello scasso profondo dei nuclei familiari Natale arriva come un faro sui cocci e fa brillare i frantumi. Si aggiungono intorno alla tavola apparecchiata sedie vuote da tempo. Per una volta all’anno, come per i defunti, si va in visita al cerchio spezzato.
Natale è l’ultima festa che costringe ai conti. Non quelli degli acquisti a strascico, fino a espiare la tredicesima, fino a indebitarsi. Altri conti e con deficit maggiori si presentano puntuali e insolvibili. I solitari scontano l’esclusione dalle tavole e si danno alla fuga di un viaggio se possono permetterselo, o si danno al più rischioso orgoglio d’infischiarsene.
Ma la celebrazione non dà tregua: vetrine, addobbi, la persecuzione della pubblicità da novembre a febbraio preme a gomitate nelle costole degli sparpagliati. Natale è atto di accusa. Perfino Capodanno è meno perentorio, con la sua liturgia di accatastati intorno a un orologio con il bicchiere in mano. Natale incalza a fondo i disertori.
Ma è giorno di nascita di chi? Del suo contrario, spedito a dire e a lasciare detto, a chi per ascoltarlo si azzittiva. Dovrebbe essere festa del silenzio, di chi tende l’orecchio e scruta con speranza dentro il buio. Converge non sopra i palazzi e i centri commerciali, ma sopra una baracca, la cometa. Porta la buona notizia che rallegra i modesti e angoscia i re.
La notizia si è fatta largo dentro il corpo di una ragazza di Israele, incinta fuorilegge, partoriente dove non c’è tetto, salvata dal mistero di amore del marito che l’ha difesa, gravida non di lui. Niente di questa festa deve lusingare i benpensanti. Meglio dimenticare le circostanze e tenersi l’occasione commerciale. Non è di buon esempio la sacra famiglia: scandalo il figlio della vergine, presto saranno in fuga, latitanti per le forze dell’ordine di allora.
Lì dentro la baracca, che oggi sgombererebbero le ruspe, lontano dalla casa e dai parenti a Nazareth, si annuncia festa per chi non ha un uovo da sbattere in due. Per chi è finito solo, per il viandante, per la svestita sul viale d’inverno, per chi è stato messo alla porta e licenziato, per chi non ha di che pagarsi il tetto, per i malcapitati è proclamata festa. Natale con i tuoi: buon per te se ne hai. Ma non è vero che si celebra l’agio familiare. Natale è lo sbaraglio di un cucciolo di redentore privo pure di una coperta. Chi è in affanno, steso in una corsia, dietro un filo spinato, chi è sparigliato, sia stanotte lieto. È di lui, del suo ingombro che si celebra l’avvento.
È contro di lui che si alza il ponte levatoio del castello famiglia, che, crollato all’interno, mostra ancora da fuori le fortificazioni di Natale"
Natale è l’ultima festa che costringe ai conti. Non quelli degli acquisti a strascico, fino a espiare la tredicesima, fino a indebitarsi. Altri conti e con deficit maggiori si presentano puntuali e insolvibili. I solitari scontano l’esclusione dalle tavole e si danno alla fuga di un viaggio se possono permetterselo, o si danno al più rischioso orgoglio d’infischiarsene.
Ma la celebrazione non dà tregua: vetrine, addobbi, la persecuzione della pubblicità da novembre a febbraio preme a gomitate nelle costole degli sparpagliati. Natale è atto di accusa. Perfino Capodanno è meno perentorio, con la sua liturgia di accatastati intorno a un orologio con il bicchiere in mano. Natale incalza a fondo i disertori.
Ma è giorno di nascita di chi? Del suo contrario, spedito a dire e a lasciare detto, a chi per ascoltarlo si azzittiva. Dovrebbe essere festa del silenzio, di chi tende l’orecchio e scruta con speranza dentro il buio. Converge non sopra i palazzi e i centri commerciali, ma sopra una baracca, la cometa. Porta la buona notizia che rallegra i modesti e angoscia i re.
La notizia si è fatta largo dentro il corpo di una ragazza di Israele, incinta fuorilegge, partoriente dove non c’è tetto, salvata dal mistero di amore del marito che l’ha difesa, gravida non di lui. Niente di questa festa deve lusingare i benpensanti. Meglio dimenticare le circostanze e tenersi l’occasione commerciale. Non è di buon esempio la sacra famiglia: scandalo il figlio della vergine, presto saranno in fuga, latitanti per le forze dell’ordine di allora.
Lì dentro la baracca, che oggi sgombererebbero le ruspe, lontano dalla casa e dai parenti a Nazareth, si annuncia festa per chi non ha un uovo da sbattere in due. Per chi è finito solo, per il viandante, per la svestita sul viale d’inverno, per chi è stato messo alla porta e licenziato, per chi non ha di che pagarsi il tetto, per i malcapitati è proclamata festa. Natale con i tuoi: buon per te se ne hai. Ma non è vero che si celebra l’agio familiare. Natale è lo sbaraglio di un cucciolo di redentore privo pure di una coperta. Chi è in affanno, steso in una corsia, dietro un filo spinato, chi è sparigliato, sia stanotte lieto. È di lui, del suo ingombro che si celebra l’avvento.
È contro di lui che si alza il ponte levatoio del castello famiglia, che, crollato all’interno, mostra ancora da fuori le fortificazioni di Natale"
martedì 15 dicembre 2015
Totò Cuffaro esce di carcere... sentirlo fare il santo mi "obbliga" moralmente a scrivere - La Mafia è Bianca - di Stefano M. Bianchi e Alberto Nerazzini.avi
Qualche giorno fa avevo preparato in bozza questo post e attendevo per pubblicarlo per non "ingolfare" col solito argomento il mio blog.
Stamani però vedere Totò Cuffaro su La7 ospite in collegamento a "L'aria che tira" mi ha fatto ricredere verso un'immediata pubblicazione...
Onestamente vederlo trattato quasi come una vittima mi da ribrezzo... ricordo bene la Sicilia di Cuffaro, l'ho vissuta direttamente e attraverso i racconti di amici.
Totò Cuffaro colui che si scagliò contro Borsellino in una memorabile trasmissione TV in cui negò la mafia...
Totò Cuffaro colui per cui le campane delle chiese di Palermo suonarono a festa quando fu risparmiato dalla condanna in primo grado per mafia... Totò Cuffaro e il suo entourage fatto di persone sospettabili, Totò Cuffaro ci può venire a raccontare che in quell'ambiente la sua elezione col 59% dei consensi fu esente da infiltrazioni mafiose ma io non ci crederò mai, rimarrà una mia impressione personale, mai sarà verificata o verificabile ma io me la tengo come mia idea visto che per ora il pensiero in questo paese è libero.
Totò Cuffaro, è bene ricordarlo, dopo la condanno in primo grado fu eletto al senato candidato da Pierferdinando Casini... è bene ricordarle queste cose...
e allora vi lascio al post che avevo scritto con la convinzione che avevo preparato proprio il post giusto al momento giusto: la mafia, ricordatelo sempre, è bianca, talmente bianca che sembra pulita...
Ricordo questo film come uno dei primi veri documentari sui rapporti e sulle interazioni tra istituzioni e mafia, uno spaccato di realtà su quelle che sono le intrusioni della mafia nello Stato e di come il malaffare vi fiorisca attorno.
Secondo me è imperdibile e avendolo visto certi nomi mi sono sempre rimasti impressi e ogni volta che li ho visti far carriera mi è venuto il voltastomaco
La mafia è bianca perchè non la si vede ma c'è, è bianca perchè sta dove dovrebbe non essere, è bianca perchè è "pulita" al contrario di quanto si pensi...
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lunedì 14 dicembre 2015
Democrazia: quest'imperfetto sistema che ha bisogno di consapevolezza
Se vi fosse il minimo dubbio che io non veda nel sistema democratico il miglior sistema di Governo possibile è bene fugarlo subito.
La mia attenzione in queste settimane si è posata su un ricordo di circa quindici anni fa, ricordo di una chiaccherata con un amico allora consigliere in un comune della lucchesia e fu proprio con lui che affrontai il tema dei limiti della democrazia.
La grande vittoria della democrazia è stata quella di dare ad ogni individuo la possibilità di esprimere la propria preferenza politica in modo eguale a tutti gli altri cittadini e in modo segreto: bellissimo ma... iniquo...
Già iniquo perchè non tutti hanno lo stesso grado di partecipazione alla vita pubblica, la stessa consapevolezza e non tutti mettono lo stesso impegno nel cercare di fare scelte pensate e quindi consapevoli... pensate un pò al solo fatto che il voto, ad esempio, di persone impegnate in campo sociale da decenni valga quanto quello di chi vota solo perchè "deve" ma senza guardare dove vota oppure va direttamente al mare senza votare... è un'assurdità se ci pensate... ma ogni sistema di valutazione che si possa creare creerebbe a sua volta troppa iniquità di giudizio su quanto il voto espresso da questa o quella persona valga rispetto ad un'altra...
ecco allora che l'unica soluzione è cercare di insinuare consapevolezza nelle persone, cercare di dare informazione corretta, cercare di spiegare le cose così come riusciamo e come sappiamo, soprattutto quelle che conosciamo meglio e non importa se si è in disaccordo con altri altrettanto preparati su certi argomenti perchè la diversità di pensiero è una ricchezza inestimabile per l'evoluzione del pensiero umano stesso!!!
Dove non c'è confronto non ci può essere evoluzione!!!
Capite ora perchè dico che la democrazia, così come la applichiamo noi, è il migliore dei sistemi imperfetti? perchè con tutti i suoi limiti ci consente di confrontarci e quindi di evolvere, se lo vogliamo, il nostro pensiero.
Tutti ne abbiamo la responsabilità e quindi tutti dobbiamo, ogni giorno, diventare più consapevoli vuoi che la nostra consapevolezza ci porti a destra, al centro oppure a sinistra l'importante non è questo ma che a portarci sia il pensiero, anche critico perchè no, ma mai la massa, mai l'insistenza dei media, mai la nostra pigrizia nel non cercare risposte esaustive alle nostre domande!!!
e allora, da oggi, stiamo magari più "attenti" per rendere quest'imperfetta democrazia un pochino meno imperfetta...
domenica 13 dicembre 2015
Banca Etruria, banco Popolare, Boschi, Carrai, Renzi e intrecci vari tra politica e affari...
Ecco due video molto interessanti che vale la pena di vedere perchè non sono nè di oggi nè delle scorse settiamane ma hanno già diversi mesi se non anni... Chi ci dice le cose come stanno c'è... basta ascoltare... certo ascoltare delle piccole voci nel frastuono dell'informazione assuefatta al renzismo non è semplice lo capisco bene ma facciamo un piccolo sforzo per capire quanto sta accadendo e quanto malffare ci potrebbe essere dietro alla facciata giovane, rinnovatrice e rottamatrice di Renzi
Buona visione...
Banca Etruria definita da Travaglio "salottino finanziario di cattolici e di massoni con sede ad Arezzo dove la Boschi è nata e di cui la Boschi è piccola azionista, il padre vicepresidnte e il fratello addirittura dipendente"; vale la pena rivedere o vedere per chi non lo consocesse già, questo video di Marco Travaglio da Santoro...
Gli intrecci tra affari e il cosidetto "Giglio magico" renziano si esplicitano anche attraverso questo matrimonio e i relativi invitati...
venerdì 11 dicembre 2015
crocefisso nelle scuole elementari e medie
Periodicamente, sempre più spesso, qualcuno cerca di far rimuovere i crocifissi dalle aule scolastiche italiane. Chi spinge per la rimozione avvalla motivazioni di laicità e di presunte offese ad altre religioni.
Sarebbe opportuno, al di la del rispetto per una tradizione che perdura da almeno 150 anni anche nelle leggi italiane, puntualizzare cosa prevede la legge che, vogliamo sperarlo, è uguale per tutti almeno fino a prova contraria.
A tal proposito va ricordato che secondo la legge italiana il crocefisso è parte dell'arredo delle scuole elementari e medie.
Sono infatti tutt'ora vigenti i due seguenti regi decreti:
- Regio decreto n. 965 del 1924, in particolare all'art. 118:
| « Ogni istituto ha la bandiera nazionale; ogni aula, l'immagine del crocifisso e il ritratto del Re. » |
- Regio decreto n. 1297 del 1928 relativo alla scuola elementare ne decreta la presenza in questo modo per le cinque classi elementari:
| « Tabella degli arredi e del materiale occorrente
nelle varie classi e dotazione della scuola.
Prima classe. 1. Il crocifisso. 2. Il ritratto di S. M. il Re. (omissis) » |
Con l'avvento della Repubblica il ritratto del Re fu sostituito con quello del Presidente della Repubblica e questa rappresenta l'unica variazione intervenuta sui Regi decreti.
Va inoltre detto che anche il Consiglio di stato si è pronunciato in merito attraverso il parere 556/2006 in cui si legge, tra l'altro, che:
« in Italia, il crocifisso è atto ad esprimere, appunto in chiave simbolica ma in modo adeguato, l'origine religiosa dei valori di tolleranza, di rispetto reciproco, di valorizzazione della persona, di affermazione dei suoi diritti, di riguardo alla sua libertà, di autonomia della coscienza morale nei confronti dell'autorità, di solidarietà umana, di rifiuto di ogni discriminazione, che connotano la civiltà italiana. Questi valori, che hanno impregnato di sé tradizioni, modo di vivere, cultura del popolo italiano, soggiacciono ed emergono dalle norme fondamentali della nostra Carta costituzionale, accolte tra i “Principi fondamentali” e la Parte I della stessa, e, specificamente, da quelle richiamate dalla Corte costituzionale, delineanti la laicità propria dello Stato italiano.
Il richiamo, attraverso il crocifisso, dell'origine religiosa di tali valori e della loro piena e radicale consonanza con gli insegnamenti cristiani, serve dunque a porre in evidenza la loro trascendente fondazione, senza mettere in discussione, anzi ribadendo, l'autonomia (non la contrapposizione, sottesa a una interpretazione ideologica della laicità che non trova riscontro alcuno nella nostra Carta fondamentale) dell'ordine temporale rispetto all'ordine spirituale, e senza sminuire la loro specifica "laicità", confacente al contesto culturale fatto proprio e manifestato dall'ordinamento fondamentale dello Stato italiano. »
|
In conclusione, secondo il Consiglio di Stato:
| « si deve pensare al crocifisso come ad un simbolo idoneo ad esprimere l'elevato fondamento dei valori civili sopra richiamati, che sono poi i valori che delineano la laicità nell'attuale ordinamento dello Stato. Nel contesto culturale italiano, appare difficile trovare un altro simbolo, in verità, che si presti, più di esso, a farlo. » |
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Scandali bancari italiani: partiamo dal primo, dimenticato, ma emblematico
C'è un nome nel dimenticatoio della storia dell'Italia unita che in queste settimane mi è tornato alla mente: Bernardo Tanlongo
La maggior parte di voi non lo conosce ma questo signore è uno dei protagonisti del primo scandalo bancario dell'Italia post unitaria.
Molti di voi invece avranno sentito parlare dello scandalo della Banca Romana: ecco Tanlongo fu protagonista proprio di quello scandalo!
Quello scandalo creò un vero e proprio terremoto sia nel mondo bancario ma anche in quello politico ed istituzionale.
Il "nostro" Tanlongo era, all'epoca dei fatti ovvero a partire dal 1887, il governatore della Banca Romana che era il più importante istituto di credito trai 6 autorizzati a stampare moneta circolante.
Il fatto prese origine dalla crisi del settore dell'edilizia che si verificò a partire dal 1887 la quale mise in ginocchio le principali banche italiane che avevano concesso credito a lungo termine alle imprese operanti nell'edilizia.
Tanlongo prese l'iniziativa di far stampare alla Banca Romana nuova moneta circolante senza autorizzazione e, cosa ancor più grave, fece stampare emettere in circolazione 2 banconote della stessa serie per raddoppiare la quantità di denaro disponibile.
Ma come venne a gallo questo scandalo? fu un senatore radicale, Napoleone Colajanni, a denunziare il fatto con un discorso, pronunciato nell'aula del Senato, in cui rese noti i risultati dell'ispezione condotta su iniziativa del Ministrero del Tesoro dal Sen. Giuseppe Alvisi e dal funzionario del Ministero Gustavo Biagini. L'ispezione svelò un disavanzo di 9 milioni di lire (siamo nel 1887 e rivalutando ad oggi la cifra sarebbe di circa 40 milioni di euro che per una banca dell'italiota di fine '800 era una cifra enorme) ma il Governo allora in carica (presieduto da Antonio Rudinì) impedì ad Alvisi di riferire in aula in merito alla questione dopo che Tanlongo aveva coperto il disavanzo attraverso un artificio contabile.
Tanlongo fu arrestato e quando si trovò davanti ai magistrati chiamò in causa i principali esponenti politici dell'epoca, da Francesco Crispi a Giovanni Giolitti, oltre a una serie interminabile di ministri e senatori. Tutti, a quanto pare, erano passati da lui e da lui avevano ricevuto prestiti e mazzette. Non fu mai provato ma sembra che Tanlongo durante questi interrogatoria abbia fatto anche il nome di Re Umberto I.
Volete sapere come finì questa storia? Tanlongo fu assolto da ogni accusa, non perché estraneo ai fatti, ma per insufficienza di prove perché alcuni fondamentali documenti probatori durante il processo scomparvero inspiegabilmente e l'inchiesta ne fu penalizzata in modo pesante.
Ovviamente l'assoluzione di tanlongo fece cadere ogni sospetto sui potenti chiamati in causa durante gli interrogatori e nella migliore tradizione nostrana
"tutti colpevoli, nessun colpevole"
Lo scandalo ebbe però l'effetto di accelerare il processo di unificazione di tutte le banche in un unico grande istituto nazionale titolato a stampare moneta circolante e fu così che dalle ceneri della Banca Romana nacque la Banca D'Italia.
Ma i decenni non hanno cancellato del tutto il malaffare tanto che se ricordate fu proprio la Banca D'Italia ad essere coinvolta pesantemente nello scandalo Antonveneta e in tutti questi casi di vigilanza non efficace come quello sulle ultime 4 banche fallite in queste settimane.
Si potrebbe dire che, alla fine, il lupo perde il pelo ma non il vizio e che alla fine i potenti e le banche già ai tempi dell'unità d'Italia avevano un collegamento molto stretto e diretto con coinvolgimento reciproco in situazioni molto poco chiare.
E' per questo che il sistema bancario necessita di ritornare allo spirito con cui è stato concepito ovvero quello di essere utile alla società (non solo ai potenti e alle lobby)
mercoledì 9 dicembre 2015
Banche salvate: la verità... nascosta e scomoda che pagheremo tutti...
Diversi mesi fa scrissi un post riguardo alla nuova normativa europea riguardante l'eventualità di dover ripianare i debiti delle banche da parte dei correntisti (conti correnti con saldo maggiore di 100mila euro) e investitori (sottoscrittori di obbligazioni o latri titoli bancari della banca "fallita").
La normativa europea è chiara e alla luce del sole ovvero se la banca fallisce i conti correnti oltre i 100mila euro, obbligazioni e altri titoli emessi dalla banca concorrono al pagamento dei debiti della banca stessa.
Il panico di queste settimane da parte dei piccoli correntisti è, a tutti gli effetti, ingiustificato poiché per i conti correnti sotto i 100 mila euro esiste la garanzia di un fondo di salvaguardia interbancario che dovrebbe garantire quelle cifre. E' chiaro che questo fondo di fronte al fallimento di uno colosso bancario avrebbe sicuramente difficoltà ad assicurare a tutti il rimborso spettante.
Ma i piccoli risparmiatori allora con chi se la possono prendere?
In primo luogo con se stessi poiché hanno sottoscritto delle forme di investimento evidentemente con rendimenti troppo alti per il grado di rischio che si aspettavano e, in questi casi, la prudenza non è mai troppa!!!
Poi però se la devono prendere e molto con i consulenti bancari che hanno proposto loro questi prodotti ovvero con le banche fallite stesse e coi loro dirigenti nonché con la Banca D'Italia per omesso controllo.
Chi vi scrive conosce bene la normativa bancaria in fatto di trasparenza e vendita di prodotti finanziari e vi garantisco che a partire dalla proliferazione del cliente sino alla sottoscrizione del prodotto esistono tutta una serie di garanzie per i clienti che a mio modesto parere non sono state rispettate o, come minimo, sono state applicate al limite della legalità per arrivare al risultato finale.
Mi chiedo in tutto questo da che parte fosse rivolto lo sguardo della Banca D'Italia e dei suoi controllori, a cosa siano serviti gli "stress test" e l'applicazione del trattato "Basilea 3" perché evidentemente il sistema ha fallito, ancora una volta!!!
Il Ministro Padoan ha dichiarato che il governo cercherà di rimborsare o meglio di aiutare con il 30% dei crediti persi i piccoli risparmiatori "ignari" dell'investimento fatto.
IO DICO NO!!! dico no perché si va a creare un precedente pericoloso ovvero se io privato faccio un contratto con un altro privato e vengo danneggiato è lo stato che rimborsa in parte il danno subito?
credo che sia un'aberrazione giuridica vera e propria e un'ingiustizia verso chi in un passato anche recente (bond parlata e bond argentini ad esempio) ha rimesso veri e propri patrimoni senza che lo stato facesse alcunché per rimborsare il maltolto!!!
Mi chiedo invece perché non si chiami a rimborsare la Banca D'Italia evidentemente rea di un mancato o superficiale controllo e di conseguenza a pagare non siano le banche stesse visto che Banca d'Italia è di proprietà privata!!!
Invece, ancora una volta, le malefatte delle banche vengono fatte pagare ai cittadini con le casse pubbliche mentre le banche stesse stanno prendendo denaro a tassi ultravantaggiosi dalla BCE senza riversarli adeguatamente nel mercato finanziando imprese e privati al fine di rilanciare l'economia.
Non viene fatto perché alla fine dietro il buonismo renziano ovvero quello di aiutare i cittadini in realtà i cittadini vengono fatti pagare al posto di chi, leggasi banche, ha commesso errori e non paga come pagherebbe qualsiasi impresa che invece subisce agenzia delle entrate e equitalia... questa è l'Italia ma voi credete pure a Renzi, Padoan, Boschi e compagnia bella che vi fanno passere dei furti come generosità...
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martedì 8 dicembre 2015
Colucci: Crollano i falsi Miti dell'Europa
Il clamoroso successo del Partito di Marine Le Pen ha scatenato i commentatori politici, alcuni in buona fede, altri di parte, nel tentativo di ridurre questa nuova mini rivoluzione francese, ad una reazione temporanea per gli attentatati di Parigi. Non è così perché il successo di Marine ha radici profonde, non solo in Francia ma in tutta Europa e quindi non sarà il solo.
Le cose che dice Marine sono incontrovertibili certezze nelle coscienze popolari, ma negate da una ipocrita politica tradizionale, che continua a cercare di circuire i popoli europei con dogmi a cui nessuno crede più. Vediamo queste certezze politiche di una volta, ormai feticci risecchiti:
" Il Sogno Europeo" come l'ideale da raggiungere, facendo finta di ignorare che l'Europa oggi è una Caravanserraglio di burocrati, che legiferano solo su tutte le cazzate possibili e immaginabili, sospinte dalle lobby industriali, legate ai prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento, che stravolgono le nostre tradizioni e ritardano lo sviluppo economico, con lacci e laccioli assurdi.
"Il Buonismo dell'Accoglienza" sublime come aspirazione teorica, impraticabile nella cruda realtà, che vede pagare alle classi lavoratrici più povere e al ceto medio, prezzi ormai insopportabili in materia di lavoro, casa, socialità. Vittime di una classe elitaria Radical-Chic, che continua a propugnare insensate politiche dell'immigrazione clandestina che stanno "assassinando" la vita delle nostre popolazioni e che non potranno mai risolvere, in Europa, le condizioni disperate di Africani, Magrebini, Asiatici, che devono trovare il nostro fattivo aiuto, nei loro paesi di origine.
"La Sicurezza ricercata" particolarmente sentita dal ceto medio produttivo il più esposto a furti, rapine, aggressioni anche a sfondo sessuale, che hanno come protagonisti quasi sempre clandestini, nomadi, immigrati, con l'aggravante che se affermi queste verità, sei un bieco razzista, nazista, fascista. Lo spaccio di droga ad ogni angolo delle nostre città, l'accattonaggio aggressivo, i microfurti di biciclette e motorini, l'occupazione minacciosa di quartieri e vie da parte di gruppi di immigrati clandestini, che campano con i nostri soldi, senza nulla fare.
"Il Tradimento delle nostre Tradizioni" Il tentativo della politica europea di annacquare il senso religioso dei paesi membri, rinnegando la cristianità e i simboli di essa, in nome di falsa "integrazione" che cerca di cancellare le nostre tradizioni più radicate, facendo finta di ignorare gli abusi che vengono compiuti in nome dell'Islam anche nei paesi Europei: poligamia, negazione dei diritti della donna e violenze sulle figlie, veli integrali contro legge, infibulazione coatta, incitazione alla violenza, nelle Moschee, spesso costruite con fondi pubblici.
La classe politica europea continua a trastullarsi in vecchie politiche, inefficaci e perverse e i popoli europei hanno capito che con i vecchi partiti non si va più da nessuna parte, chiusi come sono in arcaici schemi e falsi miti. L'Europa ha bisogno di crescita economica, lavoro per i giovani, sicurezza nelle strade e nelle case, coesione sociale, tutte cose che gli attuali governi europei, gestiti dai soliti partiti non sono in grado di dare. Per questo le popolazioni hanno capito che vuole un cambiamento, radicale e iconoclasta, che risolva i veri problemi delle persone e non quelli, falsi, idealizzati da governanti de "l'ancien regime". Per questo ha vinto Marina in Francia e tanti consensi stanno ottenendo in Europa e in Italia, partiti e movimenti che affrontano in maniera completamente diversa i problemi, quelli reali, dei popoli europei.
francesco colucci x riformisti italiani Lucca
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