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giovedì 1 ottobre 2015

Riserva bancaria frazionaria:truffa o favola? FAVOLOSA TRUFFA DIREI.... 25 maggio 2015

La riserva frazionata è quella percentuale di moneta che le banche devono per legge non possono utilizzare per prestare denaro ma che devono trattenere come liquidità a garanzia dei correntisti/investitori.
In Europa la riserva frazionata è del 2% a cui si aggiunge per l'Italia una riserva frazionata facoltativa la cui misura è a discrezione dei singoli istituti bancari.
Questo sistema in pratica consente al sistema bancario nel suo complesso di prestare molte volte il medesimo denaro con un meccanismo di bilancio del tutto lecito ma che di fatto rappresenta una truffa.
Infatti sarebbe assolutamente lecito per il sistema bancario mettesse in pratica questo meccanismo se i privati che depositano denaro ne fossero pienamente informati e consapevoli. In realtà è stato dimostrato da uno studio fatto in Gran Bretagna che solo il 26% dei clienti bancari è consapevole che depositando il denaro se ne perde la piena proprietà e che tale denaro verrà prestato e riprestato più volte dal sistema bancario stesso.
Il tutto a mio parere è esasperato dai conteggi matematici e quindi anche pratici di quanto avviene.
Facciamo un esempio: domani andate in banca e depositate una banconota da 100 euro. La banca dove effettuate il deposito è obbligata per legge ad accantonare il 2% ovvero 2 euro e inoltre deve accantonare una % a sua discrezione che diciamo sia il 3% (3 euro nel nostro caso) per un totale di 5 euro accantonati su 100. La banca potrà prestare in questo primo passaggio 95 euro mettiamo ad un tasso del 5% (un tasso medio-basso nella realtà…). Nel caso in cui il denaro torni sempre nel sistema bancario alla fine, ovvero quando il totale delle riserve frazionate sarà di 100 euro, saranno stati immessi sul mercato 1900 euro attraverso i 100 euro iniziali.
Il sistema bancario avrà raccolto 2000 euro (1900 "creati" e 100 "veri" iniziali) e ne avrà prestati 1900.
Considerate che i 2000 euro depositati saranno retribuiti con un interesse pari allo 0.1-1.5% nel caso di conti correnti liberi o vincolati ma presterà denaro con un tasso di interesse del 5% o più (storicamente i mutui prima casa ad esempio hanno un tasso medio del 6/8% mentre i finanziamenti hanno tassi molto più alti per non parlare delle cessioni del V)
In soldoni la banca concedendo un tasso di interesse dell'1% ai correntisti spenderà 20 euro/anno ma ne incasserà ben 90 dai prestiti con un saldo di 70 euro.
Ragioniamo sul fatto che di fatto il sistema bancario guadagna 70 euro al netto dei costi in un anno su un deposito reale di 100 euro ovvero applica un tasso sul denaro reale del 70% al netto delle spese.
A mio parere inoltre il fatto di chiedere interessi su denaro inesistente è di per se una truffa perché sarebbe logico, oltre che più onesto, che il sistema bancario chiedesse interessi solo sulla parte di denaro reale che fa parte del nostro prestito ovvero sulla riserva frazionata.
Sarebbe vero ma solo in parte perché di fatto le banche si finanziano con l'interscambio bancario e con la vendita di titoli di stato ovvero, di fatto, anche la riserva frazionata non è composta da denaro realmente esistente.
Tutto ciò è aggravato dal fatto che dal 1970 nessuna moneta al mondo è legata ad un controvalore reale. Il valore della moneta si pesa basandosi sul Pil della nazione/i che emettono quella moneta e non più su reali depositi d'oro.
Per capire la pericolosità di questo sistema basti pensare a paesi in cui il PIL è fatto in larga parte da economia finanziaria ovvero dalla borsa quindi non da produzioni reali ma solo da speculazioni finanziarie.
Un crollo dell'economia riporta al valore reale del denaro ovvero a quello che è il suo controvalore. Fino a quando il controvalore era in oro nessun problema: vendo dollari, lire, marchi, franchi e ottengo oro; ora invece vendo dollari, lire, marchi, franchi e ottengo cosa? Azioni quotate in borsa da valore prossimo allo zero a causa del crollo dei mercati? Ottengo scatolette di tonno? Beh con le scatolette di tonno ci andrebbe già bene… La moneta oggi è solo e soltanto una convenzione avvallata dalla legislazione corrente spesso in modo anche discutibile (vedi l'euro) e di fatto se domani crolla il mondo diventa carta straccia mentre prima bene o male con l'oro si poteva ottenere sempre un valore da riutilizzare.
Va detto però che poiché molti dei soldi che abbiamo non sono veri poiché ottenuti da precedenti passaggi dal sistema bancario, il denaro che pensiamo di possedere in realtà probabilmente non esiste… o meglio esiste solo per convenzione sociale… pensate un po'… quante liti e quante guerre basate sul nulla…
Rimarrò sempre della mia opinione: dissociare il valore di una moneta o di una banconota da un bene reale come l'oro o altro materiale prezioso (argento, diamanti, platino, ecc.) ha reso di fatto la moneta priva di ogni valore e quindi assolutamente effimera e inconsistente ma proprio per questa inconsistenza assolutamente utile ai sistemi finanziari che la possono così "creare" con giochetti di bilancio e rivendere come se fosse "reale" al 100% e In effetti reale lo è semplicemente perché noi crediamo fermamente che lo sia… ma se da domani smettessimo?
!!!BOOM!!!

Lucca, 25 Maggio 2015


Simone Togneri

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