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mercoledì 18 novembre 2015

F. Colucci:Presepi a volontà


Ottima mi sembra, in questo momento, l'iniziativa della Nazione per incentivare e premiare i Presepi.
Riaffermare i valori della tradizione e della religione cristiana, senza prevaricazione su nessuno, vuol dire rafforzare gli anticorpi necessari a difendere la nostra società assalita da violenze assassine che poco o nulla hanno a che fare con alcuna religione. 
Solo fanatismo, odio, fondamentalismo più etnico, che religioso, desiderio di conquista.
Il Sindaco dia disposizione che in ogni Scuola ci sia un Presepe piccolo o grande che sia. Il Dirigente Scolastico dia disposizione che ogni insegnate spieghi a tutti la bellezza della Natività, dell'Amore fraterno, della coesistenza fra le religioni sopratutto monoteiste, della pace fra i popoli.

Suggerisco anche di premiare con un piccolo ricordo, ricercando anche sponsor, tutte le famiglie che invieranno la foto del loro Presepi di casa, anche i più piccoli. 
Cerchiamo di ravvivare anche in famiglia una tradizione un po' dimenticata, ma che può servire a ravvivare la solidarietà familiare, il desiderio di pace e di fratellanza, ricordare le nostre radici, in un mondo in cui ogni principio pare si sia liquefatto.
Rafforzare le nostre tradizioni, senza paure, concorre ad isolare chi pensa che siamo ormai una società decadente e paurosa a cui si può imporre qualsiasi prepotenza, qualsiasi modifica delle sue libertà, da asservire, con una Crociata alla rovescia come ci avevo predetto invano Oriana Fallaci.
Far risaltare la nostra risolutezza a non cedere a ogni violenza e sopraffazione è il primo tassello per riportare il dialogo fra i popoli e le religioni in un quadro di normalità

francesco colucci 
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