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sabato 12 dicembre 2015

Viareggio: salta l'accordo tra amministrazione ed Rsu comunali

 

Si potrebbe parlare di incontro interlocutorio o di un nulla di fatto ma semplicemente ci sembra corretto  affermare che l'incontro tra Amministrazione e RSU comunali ha avuto come risultato una fumata nera.
L’incontro è avvenuto questa mattina in prefettura e richiesto all’indomani della dichiarazione dello stato di agitazione da parte delle Rsu. Al tavolo erano presenti gli assessori al personale e al bilancio Valter Alberici e Laura Servetti, il segretario comunale Fabrizio Petruzzi, e le Rsu accompagnate dalla segreteria della Cgil Funzione Pubblica Giovanna Lo Zopone e da Massimo Petrucci (Cisl).

Il nodo del contendere è rappresentato dal ricorso al Tar relativo alla riorganizzazione del personale promosso dalla Cgil-funzione pubblica e dalle stesse Rsu nel moneto in cui si stavano producendo ottimi risultati su un accordo che da anni non veniva stipulato: la contrattazione, lo ricordiamo, era ferma dal 2013. Di fronte all’ennesimo "no" delle organizzazioni sindacali a ritirare il ricorso al Tar, l’Amministrazione ha deciso di procedere in modo unilaterale ovvero prevedendo che a partire dal mese di gennaio 2016 i dipendenti abbiano in ogni caso il riconoscimento delle posizioni organizzative e gli altri emolumenti contrattuali accessori.
«Un atteggiamento irresponsabile quello delle Rsu – commenta il sindaco Giorgio Del Ghingaro -, Rsu silenti negli anni, di fronte a situazioni che hanno portato al dissesto. Per questo abbiamo modificato la macrostruttura scegliendo di potenziare alcuni uffici: per seguire i bisogni della città in dissesto, in attuazione del principio della rotazione degli incarichi, sotto diretto suggerimento degli organi di controllo».
«Sottolineo che non si tratta di una rivoluzione ma di una ventina di dipendenti su 460: bastano questi numeri per connotare politicamente l’atteggiamento delle Rsu. Un comportamento che non tiene in nessun conto l’interesse dei lavoratori anzi, persevera su una posizione, con modi e toni sorpassati e anacronistici».
«La città è in dissesto ripeto, e fuori i cittadini affrontano problemi, mentre l’Amministrazione comunale fa i salti mortali per garantire servizi e posti di lavoro. La macchina comunale si è rimessa in moto, non permetterò che sia rallentata per seguire interessi scorporati da quello della collettività».
«L’Amministrazione farà i propri passi per cambiare lo stato delle cose - assicura il primo cittadino -: è l’ora di guardare avanti, tutti insieme, per il bene di Viareggio».


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