Condividi

lunedì 15 febbraio 2016

Gesam S.p.A.: solo la punta dell'iceberg?

Tutti in queste settimane si stanno pronunciando riguardo al "caso" Gesam S.p.A. ed io che in tempi non sospetti, erano i primi di Giugno 2015, cercai di sollecitare un'approfondimento serio da parte di alcuni rappresentanti politici dell'opposizione cittadina, mi trovo quasi a dover dire "ma ve lo avevo detto di approfondire".

Personalmente ritengo la vicenda Gesam S.p.A. come l'esempio più lampante di quanto sia in atto un processo di ricollocamento fiorentino-centrico del potere gestionale del territorio e delle risorse.
Va sottolineato come Lucca la "Lucensis" stia perdendo quell'indipendenza dal "granducato" che era sempre riuscita a mantenere.
Noi lucchesi siamo toscani ma non lo siamo per storia, per tendenze politiche, per mentalità e forse toscani al 100% non lo saremo mai anche perché diciamolo che in fondo non lo vogliamo nemmeno essere.
"Noi" liguri tra gli Etruschi, noi dal pane salato nella terra del pane "sciocco", noi Ada sempre in "guerra fredda" e a volte anche "caldissima" col granducato in un equilibrio dinamico che ci ha consentito secoli e secoli di indipendenza sino all'onta d'essere svenduti al Granduca di Toscana poco prima dell'annessione al neonato Regno d'Italia.

Nell'era del Regno d''Italia abbiamo resistito a molti assalti (i tentativi, ad esempio di Pisa e Firenze  di "scippare" l'acqua della Garfagnana) e poi ancora nell'epoca repubblicana grazie anche al fatto che Lucca politicamente rappresentava l'isola bianca nel mare rosso della Toscana.
Oggi, grazie a questo Pd che sembra farsi dettare certe posizioni dal "cremlino" fiorentino, stiamo assistendo alla resa della nostra città di fronte alle pressioni regionali.
Perdere la gestione della municipalizzata che gestisce in gas vuol dire perdere la gestione delle politiche aziendali magari trasferendo in parte o in toto gli investimenti futuri sulla rete in altre zone della Toscana trasferendo il valore aggiunto locale in altri luoghi ma significa anche perdere i centro direzionale, perdere posti di lavoro, perdere anche investimenti in sponsorizzazioni (ricordiamoci che il basket Le Mura primo in classifica in A1 e ai vertici da diversi anni ha come prime sponsor proprio Gesam ma anche la Lucchese calcio spesso ha beneficiato di sponsorizzazioni) legate ad attività del territorio.
Io poi faccio un passo oltre a tutto ciò e in coerenza con la mia idea di "indipendenza energetica dell'individuo" non posso non pensare a cosa accadrebbe se la distribuzione del gas cadesse in mano straniera, in mano a quelle multinazionali che controllano agricoltura ed energia oltre che tentare di gestire anche le risorse di acqua potabile.
Mi chiedo se non sia anche questo un ottimo motivo per ribellarci a questa linea decisionale e per riprenderci quel l'autonomia che dall'undicesimo secolo ci contraddistingue in modi e forme.
Ecco dunque che fa piacere vedere le opposizioni in consiglio comunale far fronte comune contro questa celata finalità dell'annichilire il potere gestionale dei lucchesi sul proprio territorio.
Chiuderei dicendovi che molti li hanno votati e molti hanno confermato al PD lo scettro del potere regionale e quindi dovreste fare un bel "mea culpa" compresi voi che il 31 Maggio non siete andati a votare avvilendo quel diritto per cui tanti nostri avi hanno lottato perdendo anche la vita.
Vergogna del PD ma vergogna anche e soprattutto per i cittadini che hanno scelto di continuare a mantenere il potere saldamente nelle loro mani ad ogni livello.



Posta un commento