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martedì 20 ottobre 2015

Barsanti (Sovranità) replica al Consorzio: hanno la coda di paglia, giocano con i numeri e negano l'evidenza


Barsanti (Sovranità) replica al Consorzio: hanno la coda di paglia, giocano con i numeri e negano l'evidenza
Lucca, 20 ottobre – I cinque giorni intercorsi tra l'intervento di Sovranità Lucca e la loro replica non sono serviti al Consorzio di Bonifica nemmeno per capire che l'evento oggetto della nostra nota era quello di mercoledì 14 ottobre e non – come scrivono – del 7 e 8 ottobre.
"La superficialità della risposta del Consorzio alle nostre accuse è disarmante; essi evidentemente non sanno leggere il calendario, e nemmeno i nostri interventi – attacca Fabio Barsanti, responsabile lucchese di Sovranità – perché in realtà non abbiamo mai parlato di esondazione dei canali se non in calce alla nota e con riferimento a vari eventi del passato. Ciò nonostante, esondazioni locali sono avvenute davvero, come riportato puntualmente dalla stampa, per esempio a San Lorenzo a Vaccoli, con l'esondazione di affluenti del Rio Guappero, a San Concordio in via Teresa Bandettini, via Nottolini e in altre zone limitrofe al torrente Piscilla, un cedimento di sponda sul Rio Frizzone a Capannori, una falla al Rio Certosa, una frana sul Rio Ralla a Porcari, un movimento franoso sul Rio Ramo a Lammari. Nelle zone limitrofe ai canali, inoltre, gli allagamenti sono stati diffusi e gravi, anche per la vergognosa negligenza del Comune che, come denunciato apertamente dai cittadini, ha consegnato alle piogge autunnali i tombini e le reti di deflusso ostruiti da ogni genere di materiale. Negligenze portate alla luce non solo da noi, ma per esempio anche dal servizio di NoiTV di lunedì 19 ottobre, dove le immagini parlano chiaro; anch'esso è privo di fondamento secondo il Consorzio?"

"È del tutto inutile che si continui a menzionare il fatto che l'evento pluviometrico sia stato il più importante in 25 anni: può darsi che lo sia stato alle durate più grandi, da 12 ore in su, ma un reticolo di canali locali come quello gestito dal Consorzio di bonifica risponde soltanto alle durata più brevi, sicuramente inferiori alle 6 ore – ribadisce Francesco Meneguzzo, ricercatore presso l'Istituto di Biometeorologia del Cnr a Firenze e già meteorologo del LaMMA – e a queste durate, ripeto le uniche rilevanti per i canali, la quantità di pioggia caduta si ripete più volte in un anno, come è immediato verificare confrontando i massimi pluviometrici alle durate di 1, 3 e 6 ore con le linee segnalatrici fornite dal servizio idrologico regionale. Così come l'evento delle 12 ore ricorre ogni 10 anni scarsi".
"Inoltre, anche laddove non si siano verificate esondazioni di canali, il fatto che molti di questi fossero al limite – aggiunge Meneguzzo – è suscettibile di aver ostacolato il deflusso dalle reti urbane, provocando indirettamente i moltissimi allagamenti che, non a caso, hanno spesso interessato aree limitrofe ai canali stessi. E, con le piogge massime cadute alle durate di 1, 3 e 6 ore, i canali non dovevano assolutamente essere al limite".
"Invece di passare il tempo e buttare i soldi pubblici nell'inutile impiego degli immigrati clandestini, o come si dice 'richiedenti asilo', col contorno di convegni, riunioni plenarie e annunci roboanti – conclude Barsanti – il Consorzio di bonifica pensi a proteggere i cittadini lucchesi che pagano fior di quattrini per vedersi invasi dall'acqua alla prima pioggia della stagione, e ogni tanto si assuma le proprie responsabilità".

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Sovranità
Coordinamento provinciale di Lucca

Via Michele Rosi 76
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