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giovedì 19 novembre 2015

Viareggio: Emergenza abitativa, controlli a tappeto. Nel mirino morosità e presenza dei requisiti


Comunicato stampa Comune di Viareggio



Emergenza abitativa: una morosità che tocca il 30%, con casi che superano i 20mila euro di affitto non pagato. Questa, da una prima ricognizione, è la situazione che si è presentata agli uffici comunali.
«Stiamo effettuando un attento monitoraggio, in sinergia E.R.P., i servizi sociali e la Polizia Municipale – commenta il sindaco Giorgio Del Ghingaro - vanno distinte bene le situazioni e, caso per caso, valuteremo il da farsi. Una cosa è certa: nessuna tolleranza per l’illegalità».
I controlli riguardano sia le morosità che il mantenimento dei requisiti richiesti per l’assegnazione dell’alloggio: «Per quanto concerne le gravi problematiche che riguardano gli sfratti Erp – spiega il primo cittadino - abbiamo chiesto un riscontro delle morosità e un monitoraggio di coloro che hanno sanato o che stanno sanando attraverso le rateizzazioni. C’è da considerare poi che alcuni hanno pagato un’indennità di occupazione e molti rientreranno nella sanatoria prevista dalla nuova normativa regionale».
«Nei prossimi giorni arriverà il quadro preciso sia sulle morosità Erp che sull’occupazione abusiva – aggiunge -: ho ragione di credere che ci sia un 30% di morosità con situazioni limite che arrivano e superano i 20mila euro di affitto non pagato».
Altra cosa sono invece gli sfratti causati da un cambiamento della situazione economica della famiglia: «Per questi abbiamo tamponato attraverso l’istituto della morosità incolpevole: per la prima volta sono stati esauriti i fondi, circa 40mila euro, liquidati dal Lode».
E’ stata poi definita la graduatoria del contributo affitti, che sarà erogato nei primi mesi dell’anno prossimo e confezionato il nuovo bando, sempre a livello di Lode, organo che da’ gli indirizzi per la politica abitativa, e nei primi mesi dell’anno verrà dato il via alle presentazione delle domande.
Sul fronte invece dell’occupazione abusiva, gli alloggi andranno recuperati e riassegnati secondo la graduatoria. In pratica, le situazioni di occupazione senza titolo possono essere sostanzialmente riconducibili a due tipologie: occupazione da parte di un soggetto che non ha maturato i requisiti per essere assegnatario del medesimo immobile e occupazione da parte di un soggetto che abusivamente “ha sfondato” l'alloggio.
«Appare evidente – commenta il sindaco – c’è bisogno di un intervento tempestivo e urgente per tutelare il patrimonio pubblico».
Ci sono infine gli sfratti da abitazioni private: in tutto sono 12 casi. «Anche per queste famiglie valuteremo singolarmente ciascuna situazione: solo chi avrà i requisiti per rientrare nell’emergenza abitativa verrà preso in carico dal sociale».
«Stiamo poi valutando – aggiunge il sindaco -, in stretto raccordo degli organi competenti, un monitoraggio più approfondito sulle situazioni reddituali effettive degli assegnatari degli alloggi».
«Adesso si cambia – conclude Del Ghingaro -. Non ci saranno sconti per chi, nel tempo, ha approfittato della situazione, forzando, in troppi casi, le maglie della legalità».
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