Condividi

giovedì 10 dicembre 2015

Salvini-Le Pen: sono sovrapponibili? neanche per idea!


In questi mesi e sempre più in queste settimane si paragona il Front National francese con la Lega Nord in modo direi completamente fuori luogo.

E' bene chiarire che trai due partiti politici c'è solo un'assonanza programmatica ma che gli interessi francesi, tanto cari alla Le Pen, non possono essere sempre compatibili con gli interessi italiani e infatti spesso non lo sono.

La Libia ne è un esempio palese dove gli interessi italiani preesistenti sono stati cancellati da un atto di guerra unilaterale ad opera dei francesi i quali, è bene dirlo, hanno cercato di ribaltare a loro favore, l'equilibrio di interessi che si era venuto a creare.
La Francia è un paese con un'economia molto diversa da quella italiana con il proprio PIL che deriva da multinazionali ricche anche di interessi provenienti da ex-colonie nonché da una forte componente finanziaria mentre il nostro paese si regge su una produzione industriale fatta da piccole-medie imprese, fatta da una piccola (a confronto di Francia, USA, Gran Bretagna) componente finanziaria e scarsa componente di multinazionali nostrane.
Marine Le Pen

Salvini, è bene ricordarlo, è leader di un partito politico che ha come prima e unica finalità statutaria l'indipendenza della padania il che mi sembra differire e non poco con l'interessa nazionale a meno che per interesse nazionale, violentando la lingua italiana, non si intenda la padania.

Il know-how storico e culturale da cui provengono i due movimenti è molto diverso tant'è che la Le Pen fa parte di una dinastia familiare di politici di destra con tutto quello che ne può derivare in fatto di sentimento nazionale, cultura politica e coerenza nella linea di pensiero.
la visione del ledessimo da parte della
lega lombarda: non sono passati secoli!!!
La Lega Nord invece, è bene non avere la memoria corta, è quel movimento che sbraitava contro AN perché definiti "fascisti" in modo disprezzante; è quel movimento che tutt'oggi disprezza l'unità nazionale invocando l'indipendenza padana attraverso il proprio statuto e i propri militanti; è quel movimento che bruciava il tricolore. E' anche quel movimento che sbraitava contro Roma padrona e tra 200 milioni trovati nella sede della Lega (Bossi condannato...), diamanti in Africa e lauree in Albania hanno ampiamente dimostrato come siano esattamente come Roma. Non dimentichiamo gli scandali Lombardi in fatto di Expo e sanità regione in cui la Lega domina nelle istituzioni da decenni.

Ecco mi pare che al di la di convergenze programmatiche dell'ultima ora derivate da un cambio di rotta salviniano grazie alla folgorazione derivata dall'incontro con Borghi per il resto i due movimenti siano profondamente diversi: da un lato una solida realtà che alle spalle ha decenni di coerenza politica e dall'altra un movimento che , non dimentichiamolo, a metà degli anni novanta (25 anni fa non secoli) era in maggioranza di Governo con il PDS (il famoso ribaltone fatto ai danni di Berlusconi dopo pochi mesi di Governo) e che ha ribaltato la sua "vision" politico-programmatica con gli stessi uomini di allora dimostrando totale incoerenza e, permettetemi, poca applicazione pratica di quanto "sbraitato" dove sono stati al timone (regioni del nord-est e Governi vari).

Quindi, riassumendo, tolte le assonanze programmatiche in superficie che sono più di origine populista che storico-culturale, i due movimenti hanno ben poco a che spartire e, concludo, magari avere una leader come Marine Le Pen in Italia perché dopo la morte di Almirante e la decadenza etica e morale di Fini a destra si è aperta una voragine ancora aperta e difficile da riempire in quanto a carisma e leadership.

Posta un commento