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giovedì 1 ottobre 2015

Il centrodestra lucchese dopo le regionali: quale la via da seguire? 21 Giugno 2015


Sono passate le elezioni regionali che, come ogni tornata elettorale, hanno lasciato vincitori, vinti e vie di mezzo.
E' arrivato anche il tanto atteso congresso della Lega Nord che ha sancito un altro passo in avanti verso una Lega Italia più che Lega Nord. Questo passo è arrivato grazie ad una serie di variazioni statutarie che da un lato hanno tolto potere al leader storico Umberto Bossi decretando così una via ben precisa per il futuro e dall'altra attraverso una sempre maggiore attenzione ai territori regionali attraverso un'autonomia maggiore anche a livello politico.
Dobbiamo attendere l'esito di questo passo perché potrebbe essere sufficiente a dare il via decisivo all'aggregazione del popolo di centro destra attorno ad un unico soggetto politico o principalmente attorno ad esso oppure potrebbe paradossalmente essere l'inizio dell'implosione della Lega che lasciando maggiore autonomia e vedendo crescere il proprio consenso al centro sud potrebbe e sottolineo potrebbe, vedere spostato il baricentro politico leghista verso il centro o verso il sud Italia creando un probabile rivolta dei leghisti "padani" e una probabile implosione di questa nuova e potenzialmente fragile aggregazione.
Abbiamo già visto in passato aggregazioni impossibili tenute assieme, nel bene o nel male, da un leader carismatico e quindi possiamo dire che finchè "regge" Salvini anche la "Lega Italia" potrebbe reggere senza troppe difficoltà.
Veniamo a noi però ovvero a come questi eventi possono incidere sulla politica locale.
È palese come il baricentro della politica di centrodestra locale si sia spostato sulla Lega essendo quest'ultimo partito diventato la prima forza politica di opposizione.
Dobbiamo dire che non è tanto il messaggio lanciato ad essere migliori degli altri ma la differenza la fa e la farà la comunicazione di questo messaggio. Purtroppo l'imbarbarimento politico ha portato a sfondare metodi di comunicazione forti, quasi radicali ma che parlano alla pancia della gente e questi messaggi hanno battuto chi invece continua ad addentrarsi in tecnicismi anche corretti ma che la gente non capisce e non vuol capire.
Sì non vuol capire e questo è fondamentale per comprendere che i bisogni del popolo sono molto più banali e semplici tant'è che potremmo riassumerli in tre parole: lavoro, sicurezza, sanità.
Questo messaggio chiaro, semplice, diretto è venuto solo dalla fila della Lega Nord mentre chi aveva come riferimento altri messaggi meno chiari e diretti non ha sfondato o addirittura è arretrato.
È chiaro quindi che il futuro centrodestra lucchese non può e non deve prescindere dalla centralità della Lega Nord Toscana e che solo attorno ad essa si può costruire una coalizione vincente.
Ecco che le variazioni statutarie del carroccio aiutano perché una maggiore autonomia della Lega Toscana è senz'altro utile a far dimenticare l'indipendenza della Padania a chi padano non è e si sente 100% italiano.
Questo che può sembrare un dettaglio può essere invece un passaggio fondamentale per fare della Lega il nuovo polo aggregante del centrodestra lucchese e Toscano e la selezione in ingresso che ad oggi la Lega sta facendo con la richiesta per tutti di almeno un anno da sostenitore, per poi poter richiedere lo status di militante e quindi avere potere di voto nelle varie assemblee, può essere la modalità attraverso cui selezionare la classe dirigente lucchese del prossimo decennio ma può allo stesso tempo creare un fronte esterno e avverso alla Lega che potrebbe creare problemi vista l'inesperienza dirigenziale legista.
Il mio augurio è che si possa trovare la giusta via di mezzo che consenta alle persone con capacità e buon senso di partecipare attivamente alla costruzione del nuovo centrodestra lucchese e che la dirigenza legista locale continui ad essere abbastanza oculata nella selezione dei nuovi aderenti in modo tale da non portarsi in casa "serpenti striscianti" capaci per interesse personale di rovinare quello che ad oggi appare come un bel sogno che può essere realizzato
Concludendo il mio auspicio è di vedere un centrodestra nuovo a Lucca, fondato su sani valori, propositivo e magari audace nell'esserlo attraverso un programma concreto e realizzabile; un centrodestra in cui si riesca a superare "l'era Matteoli" e che riesca a dare finalmente spazio alle capacità personali, alle eccellenze dei singoli cittadini che scelgono di lottare per migliorare la nostra città.
Mi auguro che in questo processo di ricostruzione anche il M5S abbia il suo ruolo magari attraverso una serie di iniziative comuni finalizzate ad un'opposizione dentro e fuori dai consigli comunali degna di questo nome e non strumentalizzata ai soli fini elettorali come taluni sovente fanno.
In questo auspicio c'è la voglia di vedere Lucca andare oltre al PD, oltre a Tambellini, oltre al renziano Baccelli, oltre alle logiche di Lobby e di casate troppo spesso determinanti nelle scelte amministrative ma altrettanto spesso poco affini all'interesse dei cittadini.
Svegliatemi da questo sogno oppure, tutti assieme, svegliamoci da questo incubo ad occhi aperti.

Lucca, 21 Giugno 2015


Simone Togneri
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