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martedì 15 dicembre 2015

Architetti da tutta Italia a Capannori per studiare il territorio e progettare il nuovo volto della città

Comunicati Stampa comune di Capannori
Capannori dall'alto
Non si disegna il nuovo volto di una città basandosi soltanto sulle cartine e sulle mappe. Questa la filosofia del Comune di Capannori e degli architetti che si sono iscritti per partecipare al bando “Capannori città – una comunità, quaranta paesi”.

Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha organizzato, per giovedì 17, nel pomeriggio, un sopralluogo nella frazione capoluogo e nelle frazioni limitrofe, in modo che i professionisti – circa 80 operanti in tutta Italia – che parteciperanno alla selezione per aggiudicarsi la progettazione del nuovo assetto urbano, sociale, amministrativo, culturale e sportivo di Capannori, possano vedere dal vivo la zona del territorio che dovranno valorizzare, rendendola una città funzionale, comoda e bella.


Una vista che il sindaco Luca Menesini vede di buon occhio, visto che la creazione della città di Capannori, che inizia proprio dal capoluogo, è uno degli obiettivi più importanti del suo mandato e per questo motivo è stato deciso di coinvolgere gli architetti del gruppo G124, ovvero i “discepoli” di Renzo Piano.


“Sono ormai molti anni che nessuno mette davvero mano a Capannori centro – dice il primo cittadino –. Mi sono preso questo impegno con i cittadini pieno di ambizioni, perché so che riqualificare l’area centrale del territorio significa creare una zona di riferimento per l’intero comune come c’è in tutte le città italiane ed europee. Con la trasformazione di Capannori centro, quindi, realizzeremo un simbolo forte e tangibile della personalità del nostro territorio e della nostra comunità che, come tutte le personalità, è giusto che emerga in tutta la sua bellezza. Sono lieto di sapere che professionisti operanti in tutta Italia abbiano deciso di partecipare e che abbiano sentito l’esigenza di vedere, toccare, inquadrare dal vivo il nostro territorio. Per me significa che sono entrati nello spirito giusto, perché l’operazione che andiamo a realizzare ha una valenza così forte per la nostra comunità che anche i dettagli sono fondamentali. Mi auguro quindi che le proposte progettuali che perverranno da tanti professionisti contengano un’idea di città bella, innovativa e comoda per i cittadini”.


L’obiettivo di Menesini, infatti, è di cercare soluzioni urbanistiche ed architettoniche che valorizzino Capannori, dando spazio e forma alla bellezza che, nonostante l’edilizia degli anni Sessanta e Settanta, ancora c’è e caratterizza anche la frazione capoluogo.   
Nella mente di Menesini, piazza Aldo Moro deve diventare una vera piazza, a disposizione dei cittadini, in quanto piazza che ospita il centro direzionale di Capannori (municipio, politiche sociali, polizia municipale, centro sociosanitario).


La trasformazione di piazza Aldo Moro, però, non è da lui concepita come un intervento di lavori pubblici che finisce lì. Per il sindaco  ci sono da fare investimenti continuativi negli anni, per innalzare la qualità della vita, e dovranno essere interessate anche le altre frazioni centrali, come Tassignano, Lunata, Paganico.
“Fin dall’inizio abbiamo coinvolto i cittadini – conclude il sindaco – perché so che per cambiare in meglio occorre ascoltare la voce di chi Capannori la vive e la ama. Il bando, infatti, tiene di conto anche delle indicazioni emerse negli incontri con i consiglieri comunali di zona e con i cittadini. A febbraio scopriremo le proposte di città pervenute e sceglieremo quella più adatta per Capannori”.
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